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L’ultimo
Caravaggio |
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| Dopo quasi cinquecento anni di
vita avventurosa e tormentata, il quadro approda alla
quiete e al calore della sua casa, ritrovando la città nella
quale venne dipinto. Al termine di un impegnativo restauro,
la tela del Merisi viene oggi proposta al pubblico accompagnata
da un ricco apparato illustrativo e da sussidi multimediali. |
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| La
sezione vedutistica |
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| La sezione espositiva è ulteriormente
impreziosita dalla presenza di un corpus di
vedute sette e ottocentesche della città di Napoli
e del territorio campano di due artisti olandesi, Gaspar
van Wittel e Anton Smink Pitloo, tra i più sensibili
interpreti del trapasso dal vedutismo illuminista al
moderno paesaggismo. |
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Il
restauro
delle sale |
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| Con il recente restauro
le sale del palazzo sono tornate a essere una vivace sintesi
di gusto neoclassico; asportando mortificanti pitture a
tempera di scialba freddezza e uniformità, l’intervento
ha liberato l’esplosiva
cromia originaria: il rosso pompeiano, il verde, l’azzurro
intenso, le dorature e i giochi d’ombra. |
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