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  Gaspar van Wittel
Veduta del Largo di Palazzo
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Gaspar van Wittel e un nuovo punto di vista

In questa sala viene esposto un importante gruppo di vedute di Napoli e del territorio vicino tra Sette e Ottocento, con opere di van Wittel e Pitloo.
La Veduta del Largo di Palazzo di Gaspar van Wittel, opera capitale di questa sezione, si situa all'avvio del Settecento e mostra uno spirito nuovo nella rappresentazione della città rispetto all'epoca precedente, quando era stata la raffigurazione cartografica a dettare i punti di vista per le opere pittoriche di intonazione vedutistica, diversamente da quanto accade a Roma o a Venezia: non più dunque la ripresa frontale della lunga facciata del Palazzo Reale, ma un punto di vista molto angolato, che sottolinea il ruolo scenografico dell'edificio nel grande invaso dell'attuale piazza del Plebiscito. La situazione che il dipinto ci consegna è assai diversa da quella attuale: sulla tela, al termine della facciata del Palazzo, è possibile riconoscere l'antica sede vice-reale, eretta dopo il 1533 per volontà di Pedro de Toledo ma poi demolita (1837) quando sull'area sorse il Teatro San Carlo. Più ancora, il lato sinistro della veduta ci restituisce una serie di edifici ecclesiastici sostituiti in epoca neoclassica dal complesso di San Francesco di Paola, con le lunghe ali a perimetrare la chiesa e la piazza.

L'opera di van Wittel è nota in almeno quattro esemplari, tutti fondati sul disegno preparatorio conservato a Napoli, nel Museo di San Martino: quello più vicino al dipinto Intesa Sanpaolo, datato 1706, si trova nel Museo di Cincinnati (Ohio). Fu realizzato a Roma: l'artista olandese vi si era nuovamente trasferito dopo che, nel 1702 era stato rimosso dall'incarico il vicerè che lo aveva invitato a Napoli nel 1699, trasformandolo in una sorta di pittore di corte.

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